Il CNS FIAMMA esprime il proprio più profondo cordoglio e si stringe con sincera vicinanza alla famiglia di Lorenzo Spasiano, il giovane di 21 anni tragicamente ucciso nella notte tra il 22 e il 23 giugno a Miano.
Secondo quanto emerso dalle indagini, Lorenzo avrebbe perso la vita al culmine di una vicenda riconducibile a una lite nata durante una partita di calcio tra amici e successivamente degenerata in un agguato mortale. Le indagini sono tuttora in corso per fare piena luce sull’accaduto e individuare tutte le responsabilità. Resta, però, un dato incontestabile: un ragazzo di appena ventuno anni, un giovane lavoratore con tanti progetti davanti a sé, è stato strappato all’affetto della sua famiglia e della sua comunità per motivi che non potranno mai trovare alcuna giustificazione.
Le parole pronunciate dalla famiglia di Lorenzo dopo i funerali rappresentano uno straordinario esempio di civiltà e di forza morale. Pur colpiti da un dolore immenso, i familiari hanno invitato l’intera comunità a non cedere all’odio e alla vendetta, auspicando che la morte di Lorenzo possa diventare l’inizio di un cambiamento profondo per il territorio. Un messaggio di grande responsabilità che merita rispetto e che deve essere raccolto da tutti.
Morire a soli 21 anni è una tragedia che colpisce l’intera società. È ancora più drammatico quando una giovane vita viene spezzata per una vicenda nata da futili motivi. Nessuna partita di calcio, nessuna discussione, nessun contrasto può mai giustificare la perdita di una vita umana.
Questa tragedia impone una seria riflessione sulla crescente violenza giovanile e sulla pericolosa diffusione di modelli culturali fondati sulla sopraffazione, sull’illegalità e sulla mentalità mafiosa e criminale. È inaccettabile che sempre più giovani considerino la violenza come uno strumento per risolvere conflitti o affermare il proprio prestigio. Dietro episodi come questo si nasconde una cultura che alimenta il disprezzo per la vita, il culto della forza e l’illusione che il rispetto si ottenga con la paura.
Come Centro Nazionale Sportivo Fiamma, impegnato quotidianamente nella promozione della legalità, dello sport e dell’inclusione sociale, sentiamo ancora più forte il dovere di essere presenti sui territori, accanto ai giovani e alle loro famiglie. Crediamo che la risposta non possa limitarsi alla repressione, ma debba passare soprattutto attraverso la prevenzione, l’educazione e la costruzione di valide alternative.
Lo sport rappresenta uno degli strumenti più efficaci per trasmettere valori autentici: rispetto delle regole, disciplina, sacrificio, spirito di squadra e rispetto dell’avversario. Attraverso i nostri progetti continueremo a investire nello sport e nel sociale affinché ogni ragazzo possa trovare punti di riferimento sani, occasioni di crescita e percorsi di vita lontani dalla criminalità.
Il nostro obiettivo è contribuire a liberare le nuove generazioni dalla mentalità mafiosa e criminale, contrastando quella cultura della violenza che continua a sottrarre futuro ai nostri giovani. Educare alla legalità significa formare cittadini consapevoli, capaci di scegliere il dialogo al posto dello scontro, il rispetto al posto della sopraffazione e la solidarietà al posto dell’indifferenza.
Alla famiglia di Lorenzo rinnoviamo il nostro più sincero cordoglio e la nostra vicinanza, con l’auspicio che il sacrificio di questo giovane non resti vano, ma diventi un monito per tutti e un punto di partenza per costruire una società in cui nessun ragazzo debba più perdere la vita per una banale lite o per una cultura che continua ad alimentare odio e violenza.