In occasione della Giornata del Ricordo, l’Ente CNS Fiamma si unisce al doveroso omaggio alle vittime delle foibe e al dramma dell’esodo giuliano-dalmata, una delle pagine più dolorose e a lungo taciute della storia italiana del Novecento. Al termine della Seconda guerra mondiale, nel confine orientale della Nazione, migliaia di italiani furono travolti da una violenza sistematica e ideologica che portò a persecuzioni, uccisioni e all’abbandono forzato delle proprie terre in Istria, Fiume e Dalmazia.
Uomini, donne e famiglie intere furono colpite non per ciò che avevano fatto, ma per ciò che rappresentavano: la loro identità nazionale, culturale e storica. Una tragedia segnata dalla volontà di cancellare un popolo dalla propria terra e dalla memoria collettiva, attraverso una brutale operazione di pulizia etnica e repressione politica.
Per decenni, questa ferita è rimasta ai margini del racconto pubblico, spesso ridotta al silenzio o minimizzata. Restituire dignità a quella sofferenza significa oggi riaffermare il valore della verità storica e il diritto delle vittime e degli esuli a essere riconosciuti. Il Ricordo non è vendetta né contrapposizione: è un atto di giustizia morale e civile, indispensabile per la coscienza di una Nazione.
Difendere la memoria delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata significa opporsi a ogni forma di totalitarismo, contrastare l’oblio imposto e trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza di ciò che accade quando l’odio ideologico prevale sul rispetto dei popoli. In questo solco, l’Ente CNS Fiamma, coerente con i valori di identità, responsabilità storica e rispetto delle radici, rinnova il proprio impegno affinché il sacrificio degli italiani infoibati e il dolore degli esuli non venga mai dimenticato.
Proprio con questo spirito, il Centro Fiamma promuove una giornata di formazione dedicata ai ragazzi del servizio civile, affinché la conoscenza di questa tragedia diventi strumento di consapevolezza, memoria attiva e insegnamento per il futuro.
📍 Fondo Italia – ore 12.00
Ricordare oggi significa affermare che nessuna identità può essere cancellata dalla storia e che la memoria nazionale è un patrimonio da custodire, difendere e trasmettere.