Campetto senza canestri, l’ex NBA Johnson cambia i piani: al via la riqualificazione

Quella che sembrava una semplice iniziativa di solidarietà si è trasformata in una storia dal finale inatteso. L’ex cestista NBA Linton Johnson, dopo aver visto sui social il video dei ragazzi costretti a giocare in un campetto senza canestri, aveva deciso di intervenire personalmente acquistando due nuovi ferri e raggiungendo piazza Libera con l’obiettivo di installarli. Una volta arrivato sul posto, però, ha scoperto che l’area era già destinata a un importante progetto di riqualificazione urbana e che, nel giro di poche settimane, le strutture esistenti sarebbero state sostituite da un nuovo playground. Una notizia che ha cambiato i piani dell’ex giocatore americano, il quale ha scelto di non procedere con l’installazione e di sostenere invece il percorso avviato dall’amministrazione.

La vicenda aveva acceso il dibattito pubblico dopo la diffusione delle immagini dei giovani che continuavano ad allenarsi nonostante l’assenza dei canestri, un video che in breve tempo aveva raccolto migliaia di visualizzazioni e commenti. Tra coloro che ne erano rimasti colpiti c’era proprio Johnson, da anni impegnato in iniziative sociali legate allo sport e alla crescita dei più giovani. La sua intenzione era quella di offrire una risposta concreta e immediata, ma la scoperta dell’imminente cantiere ha trasformato quel gesto in un messaggio diverso, orientato alla fiducia e all’attesa di una soluzione definitiva.

Nel frattempo il progetto è entrato nella fase operativa. Sono infatti partiti i lavori che porteranno alla completa trasformazione della villetta di piazza Libera, con la realizzazione di un nuovo spazio dedicato al basket, il rinnovamento degli arredi urbani, nuove aree di aggregazione, una zona giochi e un moderno sistema di illuminazione. Un intervento programmato da tempo e già inserito tra le opere previste dall’ente, come ha ricordato il responsabile dei Lavori Pubblici del Comune, Giovanni Napoli, precisando inoltre che l’area cani sarà mantenuta e ricollocata all’interno del parco.

Johnson, dal canto suo, non ha alcuna intenzione di interrompere il rapporto nato con i ragazzi del quartiere. L’ex NBA ha annunciato che seguirà l’avanzamento dei lavori e che tornerà una volta concluso il cantiere per condividere con loro una giornata all’insegna del basket. Un impegno che conferma la volontà di utilizzare lo sport come strumento di inclusione e vicinanza ai territori, soprattutto in quei contesti dove un campo da gioco può diventare molto più di uno spazio sportivo.

L’eco della vicenda ha superato i confini della città, coinvolgendo anche altri volti noti. Oltre a Johnson, si erano infatti resi disponibili a sostenere l’iniziativa l’ex NBA Andrea Bargnani, la conduttrice Geppi Cucciari, il CONI e diversi imprenditori locali, a testimonianza di come il caso del campetto senza canestri sia riuscito a mobilitare attenzione, sensibilità e partecipazione ben oltre il mondo dello sport.